Un vaccino a mRNA promettente contro il virus Nipah mostra una buona tolleranza e una risposta immunitaria duratura

Un vaccino a mRNA promettente contro il virus Nipah mostra una buona tolleranza e una risposta immunitaria duratura

Il virus Nipah rappresenta una seria minaccia per la salute globale a causa del suo alto tasso di mortalità e della sua capacità di diffondersi tra animali e umani, nonché da persona a persona. Trasesso principalmente da pipistrelli o animali intermedi come i maiali, provoca gravi malattie respiratorie e encefaliti. Fino a oggi, non esisteva alcun vaccino o trattamento approvato per combatterlo.

Un team di ricercatori ha testato un nuovo vaccino a mRNA, chiamato mRNA-1215, progettato per proteggere contro questo virus. Quaranta adulti sani hanno partecipato a questa sperimentazione clinica di fase 1. Hanno ricevuto due iniezioni del vaccino a quattro settimane di intervallo, con dosi variabili da 10 a 100 microgrammi. I risultati mostrano che il vaccino è ben tollerato. Gli effetti collaterali più frequenti erano un lieve dolore nel punto di iniezione e una sensazione di stanchezza passeggera. Nessun effetto grave è stato osservato, confermando la sicurezza del prodotto.

Già due settimane dopo la prima iniezione, il vaccino ha stimolato la produzione di anticorpi in grado di neutralizzare il virus. Questa risposta si è rafforzata dopo la seconda dose ed è rimasta elevata per almeno un anno. Il vaccino ha anche stimolato risposte immunitarie contro altri ceppi vicini al virus Nipah, come quello presente in Bangladesh, nonché contro un virus correlato, il virus Hendra. Ciò suggerisce che potrebbe offrire una protezione più ampia contro diverse malattie simili.

Le reazioni immunitarie erano comparabili per tutte le dosi testate, sebbene le dosi più elevate abbiano mantenuto livelli di anticorpi un po’ più stabili nel lungo termine. I partecipanti hanno sviluppato sia anticorpi che cellule immunitarie specifiche, il che è essenziale per una protezione efficace.

Questo vaccino utilizza un approccio innovativo prendendo di mira due proteine del virus invece di una sola, il che ne migliora l’efficacia e riduce il rischio che il virus sfugga alla risposta immunitaria. Questi risultati incoraggianti aprono la strada a ulteriori sperimentazioni, in particolare nelle regioni in cui il virus Nipah circola regolarmente. Un tale progresso potrebbe svolgere un ruolo chiave nella prevenzione di future epidemie.


Sources

À propos de cette étude

DOI : https://doi.org/10.1038/s41591-026-04265-1

Titre : A structure-based mRNA vaccine for Nipah virus in healthy adults: a phase 1 trial

Revue : Nature Medicine

Éditeur : Springer Science and Business Media LLC

Auteurs : Aurélie Ploquin; Rosemarie D. Mason; LaSonji A. Holman; Myra Happe; Alicia T. Widge; Laura Novik; Ana M. Ortega-Villa; Galina V. Yamshchikov; Ingelise J. Gordon; Abidemi Ola; Anita Arthur; Pamela J. M. Costner; Floreliz Mendoza; Jamie Saunders; Xioalin Wang; William R. Whalen; Joanna Utoh; Jennifer Cunningham; Lorin N. Loftus; Ashley Heimann; Katia Korzeniwsky; Shayne F. Andrew; Evan Lamb; Shruthi Shyam Sunder; Amelia Thompson; Mary McDonald; Kathryn E. Foulds; Nancy J. Sullivan; Jessica Bahorich; Emily E. Coates; Rebecca J. Loomis; Barney S. Graham; Karin Bok; Sunny Himansu; Brett Leav; Walla Dempsey; John H. Beigel; Mario Roederer; Lesia K. Dropulic; ; Maxwell Norris; Preeti Apte; Renunda Dyer; LaShawn Requilman; Justine Jones; Larisa Strom; Tatiana Beresnev; Maryam Keshtkar-Jahromi; Caitlyn Dulan; Li Ou; I-Ting Teng; Tongqing Zhou

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